Stop del poker live: il caos regna ancora sovrano
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Qualche giorno fa vi avevamo annunciato lo stop dei tornei nei circoli di poker italiani. Questa repressione ha giustamente scatenato il malcontento di molti frequentatori di club che, visto il successo del gioco, proliferavano come brufoli in un'acne adolescenziale.
Praticamente ovunque il gioco di poker dal vivo si è sviluppato sotto la spinta di quello online. In molti paesi liberali i luoghi in cui giocare a poker, cioè appositi casinò, poker room, circoli privati sono all'ordine del giorno e agiscono sotto la luce del sole. In Italia le cose vanno diversamente; la libertà di gioco è relativa. E' lo Stato il biscazziere che stila le regole dei giochi e, grazie ad essi, intasca cifre esorbitanti (vedi superenalotto). Naturalmente la diffusione dei circoli di poker, che in parte riesce a sfuggire alle gabbie del controllo statale, non va a genio.
Fortunatamente la chiusura non è definitiva; bisogna aspettare che venga varato un regolamento per le concessioni. In attesa che questo avvenga, ciò che viene richiesto dal ministero dell'interno ai comuni è espresso così: “non venga consentito ulteriormente l’espletamento delle manifestazioni di poker“. Ma quello che succederà con questa “tolleranza zero” non è ancora chiaro.
Dal Viminale annunciano che il regolamento sarà pronto entro tre mesi. Nel frattempo tutto rimane in sospeso e non si effettueranno tornei live. La vera preoccupazione di alcuni addetti del settore è che questi tre mesi si dilatino a dismisura, nello stile italiano.
Luca Antinori, presidente del circolo Liegi Nuts, con sede a Roma, ammette che c'è molta confusione sull'argomento prevedendo uno stop di almeno 8 mesi prima che si giunga a chiarezza legislativa. Cosa succederà in questo periodo? A detta di alcuni ci sarà un vero e proprio boom delle bische clandestine.
Ma non tutti sono così preoccupati. Le dichiarazioni di un paio di giorni fa ad Agicos di Alessia Turriziani, segretaria generale della Fipos, potrebbero tranquillizzare molti appassionati di poker che leggendo le news stanno andando in iperventilazione: “Non si fermeranno i circoli e le associazioni che hanno già ottenuto le autorizzazioni” e “chi opera nel settore non sembra percepire in maniera allarmante quanto sta succedendo”.
Insomma, per ora il caos regna sovrano. Su GP vi terremo informati su ciò che sta accadendo.
12-Sep-2009, 08:46











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Commenti
Poker Live
Lun, 11/16/2009 - 15:20 — Fabio (Non verificato)Pubblica un nuovo commento