European Poker Tour: per ora solo un titolo agli azzurri
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L'European Poker Tour è il più importante circuito pokeristico a livello Europeo e, in ordine d'importanza, la terza manifestazione di poker a livello mondiale dopo WSOP e WPT. Se vincere un braccialetto alle WSOP è il sogno per eccellenza di qualunque giocatore, aggiudicarsi un EPT, dove concorrono i migliori players del mondo, è un risultato comunque memorabile.
L'European Poker Tour è un'avventura recente che ha preso il via a Barcellona il 18 settembre del 2004. Parteciparono 229 concorrenti ed il buy in era di 1000 euro. La caratteristica dell'EPT è che si gioca alla variante più celebre del poker: texas hold'em nella versione no limits. Punto. Non ci sono tutti i fantasiosi eventi delle WSOP.
Lo sponsor ufficiale dell'European Poker Tour è Pokerstars, quindi potete sperare di vincere una prestigiosa iscrizione giocando in un torneo satellite sul sito con un buy in di pochi euro o addirittura gratis, grazie ai cosiddetti “PokerStars Frequent Player Points”. Attualmente è in palio un pacchetto premio del valore di 6.300 euro per la tappa Berlinese dell'EPT che si disputerà dal 2 al 7 marzo.
L'EPT nasce come emulazione del WPT ed è stato inventato a John Duthie, produttore televisivo inglese con la passione del tavolo verde, che riuscì ad aggiudicarsi il Poker Millions e decise di investire nel circuito del poker europeo. Un investimento che ha portato ingenti profitti per gli organizzatori e per Pokerstars, il main sponsor, che è l'unico sito che ha la possibilità di organizzare tornei satellite per regalare il sogno di partecipare a qualche tappa del circuito. L'alternativa è iscriversi pagando buy in non proprio popolari, da 5.000 a 10.000 euro.
Al momento siamo a metà della sesta stagione. Le tappe si disputano nei più importanti casinò del continente e durano 5 giorni. Questa stagione è cominciata con l'EPT di Kiev, in pieno agosto, con la vittoria (non fu una tappa particolarmente entusiasmante) del russo Maxim Lykov che si portò a casa 330.000 euro. Cifra considerevole ma quasi irrisoria rispetto al main event delle WSOP. Il 16 febbraio 2010 l'EPT transiterà in Danimarca, nel più grande casinò del nord Europa per poi spostarsi in Germania, Austria, Italia (al casinò di Sanremo) e concludere col gran botto finale a Monte Carlo (25-30 aprile 2010) per il cosiddetto Ept Grand Final che l'anno scorso fu il più ricco torneo di poker mai giocato al di fuori di Las Vegas. Parteciparono 935 giocatori e alla fine ebbe la meglio Pieter de Korver, olandese, che si portò a casa 2,3 milioni di euro. Nel casinò più celebre d'Europa c'era il gotha del poker mondiale: Eastgate, Raymer, Moneymaker, Negreanu seduti negli stessi tavoli delle stelle dello sport e dello spettacolo. Sempre a Monte Carlo, in occasione dell'EPT è nato il torneo di beneficenza “Ante Up For Africa”, riservato ai Vip.
Nel corso delle ultime 5 stagioni e mezzo solo un italiano è riuscito ad aggiudicarsi un EPT: il quarantacinquenne Salvatore Bonavena che vinse con 8♦ 7♦ iniziali e alzò nel cielo di Praga la prestigiosa Picca. Un paio di settimane fa a Deauville eravamo partiti con tante speranze, ma alla fine per gli azzurri fu un insuccesso clamoroso. A conquistare il primato è stato Jeke Cody che, a detta di tutti, ha avuto una fortuna sfacciata. Per vincere un EPT serve anche quella.
G.L.
05-Feb-2010, 19:06











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