La diffusione del gioco d'azzardo in Italia
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Interessanti i risultati di una ricerca dell'istituto di fisiologia clinica del Cnr di Pisa che confronta le abitudini in merito al gioco d'azzardo tra la Toscana e il resto dell'Italia. La media nazionale di chi almeno una volta ha giocato d'azzardo, nel target tra 15 e 64 anni, è del 38% (stessa quota in toscana). Inattese punte in alcune città come Pisa (41%), quasi cinque punti in più rispetto a Firenze (36,4%). Esigua la quota, lo 0,8 %, di chi rischierebbe seriamente la dipendenza. I giocatori sono in prevalenza maschi senza molte distinzioni tra giovani e anziani. Gli uomini preferiscono le scommesse sportive ed il videopoker da bar, le donne il superenalotto ed il gratta e vinci.
Per quanto riguarda i giovani dai 15 ai 19 anni sono soprattutto i maschi a giocare, il 40 % ha effettuato almeno una scommessa nell'ultimo anno; il gratta e vinci risulterebbe il gioco preferito. Il 69 % dei ragazzi ha speso nell’ultimo mese fino a dieci euro, il 24 % tra gli 11 e i 50 euro e il 7 % dai 51 euro in su. Lo 0,4 % dei giovani sarebbe a rischio di dipendenza.
Ma quali sono le ragioni che spingono a scommettere? A provare a dare una risposta c'è il dottor Mazzara, docente di Psicologia sociale dell`Università La Sapienza di Roma, che spiega di come motori di questa passioni siano soprattutto internet e Tv. Tanti coloro che cercano una vincita che compensi le frustrazioni della vita quotidiana.
04-Aug-2009, 17:42









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