Sempre più elettronico il futuro dei casinò. Una puntata in Slovenia
Rss-
L'idea dei casinò terrestri che hanno i “non frequentanti” è stata costruita, immagine su immagine, da alcuni memorabili film, James Bond su tutti. Entrando in contatto con la realtà, però, la loro costruzione mentale rischia di sbiadirsi come una vecchia cartolina ingiallita dalla luce al neon del progresso. Basta varcare la porta di uno dei nuovi casinò dove è tutto elettronico e il lavoro dei croupier consiste nel gironzolare spiegando il funzionamento dei giochi, per rendersi conto dell'evoluzione dei casinò terrestri. Naturalmente questo esclude i vecchi storici casinò che restano luoghi di classe e di prestigio dove il croupier è ancora una figura di riferimento e, accompagnato dallo scorrere della pallina d'avorio, si ode il caratteristico “rien ne va plus”.
Recentemente mi sono recato a Gorizia, sconfinando in Slovenia per una puntata in un casinò. L'itinerario è battuto giornalmente da migliaia di italiani, “emigranti” alla ricerca del brivido dell'azzardo. Dopo una veloce e obbligata registrazione nella reception del casinò si entra in questa dimensione iper tecnologica con schermi al plasma alle pareti e veri e propri corridoi di slot machines. Sono loro le grandi protagoniste dei casinò: sempre più attraenti, complesse e digitalmente rumorose, con i tasti che hanno preso il posto dello storico braccio del pirata. La roulette è poco frequentata, a lungo sono stato l'unico giocatore, ed è anch'essa elettronica. Ci si siede, si punta tramite l'apposito touch screen e si incassa ricevendo uno scontrino che potrà essere trasformato in soldi alla cassa o reinserito nella roulette elettronica e convertito in fiches, virtuali naturalmente.
Si cerca di mantenere i giocatori all'interno del casinò il più lungo tempo possibile, ipnotizzandoli con gli schermi alle pareti (persino nella toilette, come potete vedere dalla foto). Un sontuoso buffet è presente gratuitamente nella zona ristoro e i camerieri si aggirano tra le postazioni di gioco offrendo invitanti bevande (spesso e volentieri alcooliche). All'uscita viene regalato un coupon con bonus utilizzabile all'ingresso successivo.
Il boom delle slot machines e dei giochi elettronici “individuali” dove non è necessario il croupier è già stato avvertito da tempo dagli addetti del settore. Carlo Pagan, direttore del Casinò di Venezia, ha recentemente ammesso che ormai l'80% degli incassi di un casinò giunge dalle slot machines. Ca' Noghera, situato vicino all'aeroporto e succursale del casinò di Venezia, è il tempio delle slots (circa mille postazioni da gioco) ed il suo fatturato è maggiore di quello della sede storica sul Canal Grande.
Abituandosi a giocare sul proprio PC, si finisce per preferire la privacy di terminali elettronici, videopoker, slot machines e videolotteries. Dunque il loro successo va di pari passo con il gioco online.
G.L.
26-Oct-2009, 17:50











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