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Nell'Unione europea (che include ad oggi 27 Stati membri) il gioco online è permesso in quasi tutti i paesi membri. Bisogna però informare i nostri giocatori che dal 1 gennaio 2008 il gioco online è stato illegalizzato in Germania. La Germania ha reso illegali non solo la facilitazzione di pagamenti verso siti da gioco online basati in Germania ma anche in paesi terzi ma ha anche reso illegale e offesa la pubblicità di siti online. Negli Stati Uniti, ci sono stati diversi tentativi di legiferare contro il gioco online, tali tentativi variavano di stato in stato e si concentravano su leggi e pratiche diverse. Recentemente, questo settore è stato genericamente considerato una zona grigia (particolarmente negli Stati Uniti). La recente legge statunitense contro il gioco online ha cambiato le cose.
Le seguenti informazioni sono intese a presentarvi una visione generale delle varie leggi che sono state approvate in relazione all’attività dei casinò online. Come detto prima, questa sezione cerca di essere quanto più completa possibile ma non deve essere in alcun caso considerata come una consulenza legale. Speriamo comunque che vi sia di grande aiuto!
Avvertenze: GamblingPlanet.org non è un’autorità legale. Le informazioni presentate in questa sezioni non devono considerarsi in alcun modo come informazioni legali ufficiali. Tutte le informazioni fornite in queste pagine sono state raccolte da fonti assortite come comunicati stampa, pubblicazioni, e articoli e la loro accuratezza non è garantita. Per informazioni più accurate e ufficiali riguardanti la legalità del gioco online, siete pregati di consultare le leggi specifiche della giurisdizione in cui avete la residenza e in cui giocate.
Gli Stati membri della UE hanno l’obbligo di accettare prodotti e servizi provenienti dagli altri stati membri. Tuttavia, la corte di giustizia europea ha dichiarato recentemente che il settore del gioco è competenza esclusiva degli stati membri, vale a dire che i paesi UE hanno pieno diritto di decidere se il gioco online è legale o meno. Di conseguenza, si riscontra una grande divergenza da paese a paese nell’Unione europea.
Bisogna dire comunque che la maggior parte degli stati membri della UE accettano il gioco online. In fatti, i vari stati membri hanno regolato il settore invece di proibirlo. I casinò online sono oggetto di grande e continuo interesse in Europa. I paesi scandinavi, la Germania, l’Austria, la Francia e l’Irlanda sono esempi di paesi che hanno testimoniato il livello di crescita più alto in termini di creazione di club di casinò online. Il miglioramento dei servizi di accesso a internet nell’Est europeo ha portato, in maniera quasi naturale, ad una crescita di partecipazione ai siti di gioco online in quei paesi. La maggior parte degli stati in Europa sono riusciti ad esercitare un livello di controllo tale sul gioco online grazie ad un sistema di licenze. Esistono in molti casi delle leggi che obbligano i casinò ad ottenere specifiche licenze che comportano determinate regole sulla pratica del gioco online. Ad esempio nei Paesi Bassi, i casinò online sono legali. Al tempo stesso, la legge sul gioco olandese (The Dutch Gaming Act) non permette ai cittadini olandesi di giocare a dei casinò online che non abbiano ottenuto una licenza di gioco olandese. Ciò dimostra quanto diverse possano essere le leggi a riguardo nella UE. Nel caso del Regno Unito, la legislazione non solo riconosce l’attività in sé, ma sostiene e incentiva operatori stranieri ad andare nel Regno Unito a fare attività. Il vantaggio di tale atteggiamento verso il gioco online è che lo stato è così in grando di regolamentare l’attività in maniera efficace, permettendo alle autorità pubbliche britanniche di affrontare questioni importanti come la frode e il riciclaggio di denaro.
Come negli Stati Uniti in cui gli stati hanno le proprie leggi, i paesi appartenenti alla UE godono di un certo grado di ‘libertà’ legale nelle regolamentazione che influiscono sui propri cittadini. La struttura generale è che gli stati europei permettono ai loro cittadini di partecipare alle attività dei casinò online finché queste siano legali. Dato che non esiste una specifica regolamentazione sul gioco online e considerata la mancanza di interesse a riguardo della classe politica, non esiste una struttura legale comune per tutti i paesi UE. Per riassumere, i casinò online sono generalmente legali in Europa, tuttavia GamblingPlanet.org vi invita a scoprire di più sui tipi di legge e regolamentazioni esistenti nel paese in cui avete residenza prima di giocare online.
Avvertenze: GamblingPlanet.org non è un’autorità legale. Le informazioni presentate in questa sezioni non devono considerarsi in alcun modo come informazioni legali ufficiali. Tutte le informazioni fornite in queste pagine sono state raccolte da fonti assortite come comunicati stampa, pubblicazioni, e articoli e la loro accuratezza non è garantita. Per informazioni più accurate e ufficiali riguardanti la legalità del gioco online, siete pregati di consultare le leggi specifiche della giurisdizione in cui avete la residenza e in cui giocate.
In poche parole, la legge Americana sul gioco online è/era poco chiara. Si soleva dire che non esistesse alcuna legge federale americana che negasse ai cittadini americani la libertà di giocare online. L’esperto di gioco online, il professore I. Nelson Rose, disse esplicitamente che il gioco online dovrebbe essere considerato perfettamente legale dato che “non esiste alcuno statuto o regolamentazione federale americana che proibisca esplicitamente il gioco online o qualunque altra attività ad esso collegata nel paese e all’estero”. Per rinforzare tale argomentazione, le statistiche dicono che il 70% di tutti i giocatori online hanno residenza negli Stati Uniti, gli statunitensi costituiscono circa l’80% dei giocatori di poker online e partecipano a più del 55% delle attività di gioco online. Sarebbe quasi assurdo affermare che tutte queste persone stiano violando la legge!
Le leggi sul gioco online di diversi stati possono influire sui cittadini che cercano di giocare, e ci sono stati dei tentativi, tra i quali il più recente è il “Internet Gambling Enforcement Act del 2006” (H.R. 4411), di proibire l’intera attività a livello federale. In passato, il gioco online dipendeva dallo stato di residenza. Il Nevada, la Louisiana, il Michigan e l’Illinois attualmente proibiscono il gioco online, e molti altre legislazioni stanno per introdurre simili provvedimenti. La California, il Massachussets, il South Dakota e lo Utah hanno bandito certe forme di gioco online e continuano a permetterne altre.
Bisogna dire però che si possono trovare dei buchi signigicativamente grandi in tali leggi che in realtà non proibiscono agli operatori locali di accettare le scommesse online essendo allo stesso tempo conformi alle leggi dello stato. Dato che i cittadini americani giocano principalmente ai casinò legali, sembrava molto improbabile che i governi statali o il governo federale stabilisse una struttura legale completa che risultasse nella completa proibizione del gioco online, e addirittura la istituzione di procedimenti legali contro gli stessi operatori. Tutto ciò è cambiato nel 2006.
Si è spesso sentito dire che il “Federal Wire Act del 1961” (18 U.S.C. § 1084) costituisse lo statuto federale che poteva avere a che fare con il gioco online. Questa legge proibisce esplicitamente ai cittadini di uno stato di fare scommesse in un altro stato usando le linee telefoniche. Tuttavia, la legge proibiva esclusivamente le ‘scommesse sportive’ e non si occupava di altre forme di gioco. Sarebbe bene precisare che tale legge aveva lo scopo di combattere il crimine organizzato, e quindi non era una legge particolarmente aggiornata. Nonostante gli sforzi di estendere l’ambito di applicazione di tale legge, una delle sue conseguenze fu la restrizione dell’uso delle carte di credito per quei cittadini americani che volessero fare scommesse al di fuori del loro stato di residenza. I pagamenti online sono una realtà oggi e questo mostra come sia difficile regolamentare questo settore per il governo federale americano. Come detto prima, la maggior parte delle leggi americane a riguardo erano state approvate con lo scopo di combattere il crimine organizzato, gli operatori di schemi di gioco e le loro relative attività.
In seguito agli arresti di diversi dirigenti di aziende di gioco online che viaggiavano negli Stati Uniti (giusto qualche tempo prima delle elezioni di mid-term), il Senato approvò un disegno di legge, presentato dai membri del congresso repubblicani che spiega le ragioni morali alla base della necessità di questa legge, nota come “Internet Gambling Enforcement Act 2006”. Tale legge fu annessa alla legge “Safe Port Act” (legge sulla sicurezza dei porti, che non ha nulla a che vedere col gioco online) nell’ultimo disperato tentative di approvarla prima delle elezioni di mid-term di Novembre. Il 14 Ottobre 2006, il Presidente Bush firmò la proposta di legge. Adesso, in seguito a tale legge (che presenta eccezioni per le puntate su corse di cavallo, lotterie dello stato e sport di fantasia) è illegale per ogni istituzione finanziaria americana processare le transazioni originate da o direzionate verso qualunque operatore di giochi in rete.
Molti titoli hanno descritto la legge come “la proibizione del gioco online” e, in effetti molti hanno colto questo messaggio. In verità, mentre la legge, a livello federale, è adesso divenuta più chiara, non è andata così in fondo da proibire esplicitamente le scommesse di ogni tipo e in ogni aspetto. Grandi operatori come Partygaming e 888.com sono stati colpiti profondamente e hanno, almeno per il momento, chiuso le porte (o meglio i loro siti) ai giocatori americani. Molti altri operatori sono stati costretti a chiudere in quanto i loro profitti sono diminuiti vertiginosamente. Nonostante gli sforzi di gruppi potenti come l’alleanza dei giocatori di Poker (the Poker Players’ Alliance), molti americani si sono allontanati da tali attività.
A prescindere dalle serie implicazioni finanziarie di aziende che avevano investito pesantemente nel mercato americano, l’effetto di tale legge è difficile da stabilire. Molti grandi casinò ed operatori in rete hanno continuato ad accettare i giocatori americani e gli intermediari finanziari internazionali come Neteller hanno continuato a processare transazione da giocatori Americani.
Quindi per il momento sembra che lo scopo della legge sia limitato e l’abilità dei cittadini americani di effettuare puntate nei casinò o sale da poker online è soltanto ‘cambiata’ e non totalmente proibita. Come da tradizione, questo argomento ricade in quella ‘zona legale grigia’ nonostante la maggiore chiarezza della nuova legge. È difficile prevedere la efficacia di tale legge nel proibire agli americani di effettuare scommesse online o nel colpire la popolarità del settore del gioco online. Sino ad ora, nessun cittadino americano è stato processato per aver effettuato scommesse online e la legge rimane poco chiara a riguardo. I giocatori americani dovrebbero, ad ogni modo, giocare a loto rischio ed informarsi il più possibile prima di farlo. Nonostante molti osservatori credono che la nuova legge farà lo stesso cammino delle ‘Prohibition laws’ degli anni ’30 (in seguito disfatte), nulla è certo. In qualunque caso, la situazione ‘dovrebbe’ rendersi più chiara nel 2007.
Avvertenze:GamblingPlanet.org non è un’autorità legale. Le informazioni presentate in questa sezioni non devono considerarsi in alcun modo come informazioni legali ufficiali. Tutte le informazioni fornite in queste pagine sono state raccolte da fonti assortite come comunicati stampa, pubblicazioni, e articoli e la loro accuratezza non è garantita. Per informazioni più accurate e ufficiali riguardanti la legalità del gioco online, siete pregati di consultare le leggi specifiche della giurisdizione in cui avete la residenza e in cui giocate.