Il gambling nel tempo: i giochi nel Rinascimento
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Il Rinascimento è un periodo storico che si estende per più o meno tre secoli, dal XIV al XVII secolo. Il Rinascimento non ha solamente segnato la rinascita delle arti e della scienza, ma è anche il periodo in cui hanno avuto origine la maggior parte dei giochi di casinò odierni. Con il Rinascimento si chiude l’era delle semplici partite a dadi che avevano dominato la scena tanto a lungo. E’ in questo periodo che vediamo l’affermazione dei giochi di carte e tante innovazioni di gioco.
Ad esempio, Trentuno, antenato del Blackjack, ebbe notevole popolarità nell’Europa settentrionale nel XV e XVI secolo. Non molto tempo dopo, il primo gioco di carte simile all’odierno Blackjack fece la sua comparsa in Franca con il nome di Vingt-et-un (ventuno) e dopo un periodo di co-esistenza con il trentuno, ebbe rapidamente il sopravvento e divenne ciò che noi oggi conosciamo come Blackjack.
Anche il poker affonda le sue radice nel Rinascimento. Uno dei giochi che maggiormente ha influenzato il poker – il persiano Nas – arrivò in Europa all’inizio del sedicesimo secolo insieme ad altre merci di importazioni che invasero l’Europa nelle vie commerciali apertesi con le Crociate.
Il Casinò di Venezia fu costruito sull’omonima laguna nel 1638. E’ da molti considerato uno dei primi casinò al mondo e, poiché è attivo ancora oggi, sicuramente è il casinò esistente più antico al mondo. Inizialmente i suoi tavoli offrivano dadi, coltelli, domino e giochi di carte: un bel miscuglio di influenza europee, asiatiche e medio-orientali.
Il famoso matematico francese, quintessenza del Rinascimento, Blaise Pascal, creò la prima versione della Roulette nel XVII secolo. Nonostante l’intento di Pascal fosse più scientifico che ludico (Pascal cercava di costruire la macchina del moto perpetuo) , ormai il dado era tratto e nei successivi secoli il gioco venne affinato e perfezionato finchè diventò molto simile a quello che giochiamo oggi.
Nel frattempo, nel resto del mondo…
In Cina, il gioco di domino Pai Gow e molti giochi di carte erano già conosciuti al tempo del Rinascimento Europeo,e nonostante non esistesse nulla di organizzato e famoso come il casinò di Venezia, nelle grandi città cinesi era frequentissimo imbattersi i piccoli banchi di gioco.
In Medio Oriente, un tipo di corsa di cavalli, completamente diverso dalle bighe dei Romani, fece la sua comparsa nel XVI secolo. Queste corse premiavano velocità e resistenza dei migliori stalloni del deserto. Nei secoli successivi, gli europei importarono molti di questi cavalli che servirono a gettare le basi di ciò che oggi sono le corse dei purosangue.
Il continente che diventerà l’America fu scoperto proprio all’inizio del Rinascimento e proprio durante il Rinascimento nacquero molte città. Inevitabilmente, dove le persone si riunivano nascevano nuovi giochi. Le diverse culture che si incontravano nelle città del “Nuovo Mondo” aggiunsero ricchezza e originalità ai classici giochi che venivano da tutto il mondo.








