Alzi la mano chi di voi non hai toccato una PlayStation o non abbia mai fatto una partita al buon vecchio Super Mario Bros. È inutile cercare di negarlo, dal loro esordio negli anni 80 i videogames sono cambiati, si sono evoluti in giochi sempre più complessi ed accattivanti, tanto da staccarsi dalla semplice funzione di gioco e diventare una parte importante della vita di tutti noi. Per le generazioni che ne hanno vissuto il boom poi, scegliere la console da comprare è diventata quasi una questione di status sociale, di appartenenza ad un determinato gruppo, espressione di determinati valori ecc.
L'unione tra i videogiochi e internet ha poi portato a fenomeni ancora più complessi e trasversali come i netgaming, i circoli per giocatori di Warcraft ed il poker online. Si, perché in fondo di questo si tratta. Il poker online altro non è che un videogioco online in cui si sfida un avversario di cui conosciamo solo un'identità virtuale, ma di cui non sappiamo nulla in realtà, una persona che probabilmente non conosciamo e mai conosceremo.
Come amante del poker online e al tempo stesso essendo cresciuto negli anni dell'Atari vs Nintendo, mi sono trovato spesso a discutere con videogamers incalliti sulle differenze tra poker o casinò online e "tutti gli altri videogiochi", come se fossero due entità separate e distinti anni luce. Non ho mai condiviso questa visione, ed ho voluto consultare uno dei massimi esperti di videogiochi in Italia, Simone "AKirA" Trimachi per capire quali sono, secondo lui le maggiori differenze.
Per chi non ha mai avuto il piacere di leggere una delle sue recensioni dal suo sito InsideTheGame.it, AKirA é giornalista per diverse riviste e siti tra i più importanti nel settore, telecronista, autore di programmi tv, ma soprattutto, amante dei videogiochi e vincitore di svariati tornei. A poco più di 30 una vera e propria istituzione.
Domanda: Qual è il tuo rapporto con il poker online? Hai mai giocato e ti è piaciuto? Lo trovi emozionante quanto l'ultimo Assasin's Creed oppure una noia mortale?
Risposta: Si, ho giocato a poker online e sinceramente è sicuramente più "emozionante" di Assassin's Creed 2. Non certo perché quest'ultimo sia un cattivo prodotto, anzi è un capolavoro, ma il termine "emozionante" calza sicuramente di più ad una partita a poker online nella quale, a volte, rischi di mangiarti letteralmente le mani. E' chiaro che è la componente azzardo a fare la differenze a trasformare qualcosa di "scialbo" (non sopporto le partite a poker senza soldi, veramente orribili) in una "killer application".
Domanda: Quali sono, secondo te, le principali differenze tra i videogames moderni ed il poker online?
Domanda: Hai mai giocato a poker o videopoker sul Commodore? Io l'unico gioco di poker di quell'epoca che ricordo era uno strip poker, oltretutto di mio cugino perché io ero "troppo piccolo per certe cose". Al giorno d'oggi invece pochissimi giocano ancora con quelle versioni e la maggior parte dei giocatori preferisce le sfide vere e proprie online. Secondo te, perché tutto questo?
Risposta: Ehm, come te, sul C64 ho giocato solo a strip poker. Lì si provavano altre emozioni, direi. Sinceramente il poker senza soldi non mi piace, lo trovo "ridicolo". E' proprio nella posta in palio la chiave di questo fantastico gioco. Senza di essa tutto perde di senso (e vai a vedere tutte le mani possibili). Quella versione del poker sopperiva alla mancanza dei soldi con la possibilità di vedere mezza coscia o qualcosa di più in anni in cui la tv era ancora piuttosto casta. L'incentivo a vincere quindi era in sostanza lo stesso, ma se perdevi non rischiavi il pignoramento della casa come nel poker vero e proprio ed è per questo che il poker online ha tanto successo ultimamente. Esattamente come in un qualsiasi gioco il brivido del rischio manca un elemento importante. Maggiore è il valore della possibile perdita, maggiore sarà la scarica adrenalinica.
Domanda: Quindi possiamo dire che il poker online è un videogioco come gli altri?
Risposta: Non è facile fare una separazione netta ma certo non si può negare che sai ancora un videogioco. Basta pensare a casi come quello di Elky, noto campione di Starcraft, che è passato pian piano al poker professionistico on e off line. Questo perché il poker online è molto simile al netgaming come detto prima e quindi il passaggio per lui è stato quasi naturale.
Resta tuttavia un videogioco molto anomalo. Questo perché buona parte del suo successo non è legato alla capacità di intrattenere o video ludiche in generale, ma alla possibilità di perdere, o vincere, una fortuna in secondo. Certo poi si potrebbe aprire tutta una discussione sugli aspetti etici della cosa, ma questo è un altro discorso.
Grazie ad AKirA per il suo contributo - GamblingPlanet
30-Nov-2009, 16:51
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