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Il Keno è un gioco simile alle grandi lotterie statali e provinciali. È facile da giocare ed è tra i giochi più popolari in tutti i casinò. Il gioco in sè fu creato in Cina nel 187 A.C. dal capo di stato, Cheung Heung, e consisteva nella selezioni di 10 di 120 caratteri cinesi. A parte ciò (che è oggetto di polemica) le origini del gioco sono davvero un mistero. Ne esistono diverse versioni
Una teoria è che Cheung Leung della dinastia Han fece conoscere un gioco che era molto vicino al Keno moderno intorno al 200 A.C. Apparentemente, la città di Cheung era in guerra da tanti anni e iniziava ad avere bisogno di denaro e rifornimenti. I cittadini si rifiutarono di contribuire ulteriori fondi a quella causa, e a Cheung non rimase altra alternativa che pensare ad un modo per finanziare le sue brutali battaglie. Alla fine Cheung ebbe la brillante idea di creare un gioco che richiamasse l’interesse del grande numero di persone sotto al suo comando e al contempo generasse un pò di cash per coprire le sue spese.
Il gioco fu presto conosciuto come il gioco del piccione bianco, date che questi erano utilizzati per comunicare tra città vicine e villaggi dei numeri vincenti. Ciò che venne fuori da questo evento storico è un poema cinese di mille numeri. Il classico da mille caratteri, come è conosciuto, è un insieme di caratteri indipendenti situato in maniera rimica. Originariamente fu concepito come un nuovo metodo di insegnamento per bambini, ma il poema divenne presto così famoso che i caratteri sono spesso usati come un sistema di numerazione romantica.
Quindi, invece di avere una tavola di soli numeri sulla tavola originale del Keno usavano questi caratteri. Inizialmente c’erano circa 120 caratteri usati nel gioco, e solo dopo che il gioco lasciò la Cina, il numero dimiuì agli 80 caratteri che conosciamo oggi.
Il gioco arrivò negli Stati Uniti a metà del 1800 quando migliaia di immigranti cinesi andarono a lavorare nelle miniere e nelle ferrovie. Nonostante fosse inizialmente illegale, il Keno continuò a giocarsi in segreto. Conosciuto anche come “lotteria cinese” soprattutto nelle grandi città con una considerevole popolazione asiatica, come San Francisco. Continuando ad utilizzare caratteri cinesi non ebbe la possibilità di entrare nella cultura mainstream americana sino a quando non fu modificato e incluse il sistema numerico.
In classico stile Wild West, quando il gioco fu legalizzato nello stato del Nevada nel 1931 il fatto che le lotterie non fossero incluse nella legislazione non scoraggiò nessuno. Bastò cambiare il nome (lotteria cinese) a qualcos’altro che non avesse nessun collegamento con le lotterie. Quindi, il gioco cambiò nome e divenne “corsa di cavalli keno” con l’idea che i numeri fossero cavalli e che lo scopo del gioco fosse quello di avere i propri cavalli finire per primi. Con successivi cambiamenti della legge, lo stato del Nevada cambiò nuovamente il nome e lo ridusse al semplice “keno”.