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Viva Las Vegas!
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13-Sep-2008, 12:46
Siamo sinceri, a Las Vegas tutto gira intorno al gioco d’azzardo. Si può parlare di spettacoli meravigliosi, di cibo delizioso e di tantissime attrazioni divertenti, ma neanche volendo si può tralasciare l’attrazione principale: il gioco.Si calcola che ogni anno circa 30 milioni di turisti visitino Las Vegas, ogni mese 5.000 nuove persone chiamano questo luogo “casa”. Il grande obiettivo di tutti questi pellegrini del gioco è fare fortuna recandosi alla Mecca del gioco. Sicuramente Macao nel frattempo ha superato Las Vegas per dimensioni, e luoghi come Montecarlo, Atlantic City e le riserve indiane si sono trovati il loro posto nel lucrativo mercato del gioco. Ad ogni modo nessuno di questi posti è ancora riuscito a battere in tradizione e fascino Las Vegas, che rimane senza dubbio la casa del gioco d’azzardo.
Las Vegas ha catturato l’immaginazione di innumerevoli film di Hollywood, di libri e di musica popolare. La leggenda vuole che Las Vegas così come la conosciamo sia il frutto della visione di uno dei gangster più famosi d’America, il carismatico Benjamin "Bugsy" Siegel. “Bugsy”, che era un membro dell’organizzazione criminale Meyer Lansky, costruì il famossissimo Hotel Flamingo. Il Flamingo, con la sua gigante insegna rosa al neon e i finti fenicotteri rosa sul prato, aprì i battenti la notte di capodanno 1946. Sei mesi dopo, Siegel venne assassinato da un ignoto killer che gli sparò mentre si trovava a Beverly Hills, seduto nel salotto della sua ragazza, Virginia Hill. Poco dopo nacquero, alberghi come il Golden Nugget, il Mirage , il Plaza e il Casino (che prese parte al risanamento che ebbe luogo negli anni 80).
Las Vegas ha usato l’analogia con Romolo e Remo per definirsi la Roma dell’industria del divertimento. Conosciuta anche come la città del peccato, Las Vegas fu fondata nel 1905 e inizialmente fungeva da tappa per i pionieri diretti a ovest e successivamente divenne un importante snodo ferroviario. Ma come abbiamo detto Las Vegas nacque due volte: una volta come città, l’altra come il paradiso del gioco che conosciamo oggi.
I primi anni di Las Vegas erano caratterizzati dalla parola niente: niente copertura, niente minimo, niente limiti di velocità, niente tasse, niente attesa per i matrimoni, e niente regole sul gioco come le conosciamo oggi. Oggi rimangono solo il “niente tasse” e “niente attesa per i matrimoni”. Nessuna spesa di copertura resta la regola in molti casinò. I croupier di Blackjack non gestiscono più singoli tavoli, ma tavoli multipli. I dollari d’argento, una volta moneta corrente del Nevada, sono scomparsi, rimpiazzati nei casinò da gettoni a forma di dollari d’argento. Las Vegas è diventata la California dei tempi moderni, , e i cercatori d’ora che una volta si recavano in California, oggi si sono spostati a Las Vegas in cerca del fortunato 777. L’industria del gioco ha generato miliardi e miliardi di dollari ogni anno per la città e ognuno vuole la sua fetta di torta: albergatori, allibratori, show girls, gangster, protettori e prostituzione. Una Sodoma e Gomorra dei giorni nostri, Las Vegas è un’oasi che offre tutti i piaceri più peccaminosi nel mezzo di un deserto moralistico. Che la si ami o la si odi, Las Vegas rappresenta la più profonda ingordigia umana. Siamo sinceri, il mondo sarebbe stato molto più povero senza di lei – VIVA LAS VEGAS!!










