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La Francia si prepara alla legalizzazione dei giochi online sconvolgendo il monopolio esistente di Loto, PMU ed il mondo dello scommesse. Secondo quanto affermato dal Ministro delle Finanze Eric Woerth, "non è più una questione del giorno, l'annuncio è imminente". Questo cambio ha avuto modo di materializzarsi solo dopo che la Commissione europea ha denunciato il monopolio francese come illegale rispetto ai principi comunitari. Il governo francese dovrebbe svelare in un immediato futuro le condizioni d'apertura del settore giochi online alla concorrenza.
Un settore che, secondo un recente studio della banca Meryll Lynch, nel 2015 con le sue licenze raggiungerà i 177 miliardi di euro. Secondo il Consiglio dei ministri, dopo gli ultimi incontri tenutisi a Matignon e all'Elysée, l'annuncio dovrebbe essere fatto nei primi giorni di maggio. Posta davanti all'obbligo, nel 2007 da Bruxelles, di aprire il suo mercato dei giochi online sotto pena di essere deferita davanti alla Corte di Giustizia Europea, la Francia intende procedere con un suo ritmo in modo tale da permettere una "legalizzazione controllata".
I principali operatori europei riuniti nella EGBA, (European gambling and betting association) lamentano i tempi troppo lunghi che si sta ritagliando: "la Francia non rispetta il calendario e si trova già fuori il tempo limite dal punto di vista procedurale." Concretamente, le prime "licenze" potrebbero essere rilasciate a partire dal secondo semestre 2009,affinchè la PMU e la Français des jeux possano essere pronte alla violenza della concorrenza. Un'apertura "controllata" nel quale il governo fa emergere di andare al di là delle esigenze dell'UE.
Mentre la Commissione esigeva solamente l'apertura delle scommesse sportive, la Francia va a liberalizzare anche il mercato dei giochi on line ad eccezione delle lotterie e delle slot-machine, considerate troppo pericolose. Una rivendicazione costante dei casinò come Barrière e Partouche, che puntano al poker online e ad altri giochi "molto innovativi" per ricostruire le loro casse. Le relazioni molto vicine che intrattengono il Presidente della compagnia Barrière, Dominique Desseigne, e Nicolas Sarkozy che faciliterebbero il compito.