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Marios Matsakis membro del Gruppo dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa attraverso un'interrogazione parlamentare scritta la E-1461/08 chiede alla Commissione Europea:
“vista l'estrema limitatezza del mercato delle scommesse a Cipro, ad esempio la costruzione del casinò è severamente vietata, la Commissione è a conoscenza di tale situazione? La Commissione non ritiene che simili restrizioni violino le regole del mercato interno dell’UE? A tale riguardo, La Commissione sta prendendo in considerazione la possibilità di avviare un’azione legale contro Cipro?”
La risposta viene fornita direttamente dal Commissario Europeo del Mercato Interno, Charlie McCreevy il quale afferma:
“In risposta all'interrogazione dell'onorevole, la commissione segnala che secondo la Corte di Giustizia, gli Stati membri detengono un sufficiente grado di libertà per quel che riguarda la protezione dei giocatori e, alla luce delle caratteristiche sociali e culturali, ogni Stato Membro gode, per mantenere l'ordine sociale, di una maggiore libertà nella gestione delle lotterie , nel prezzo delle puntate e nella distribuzione dei premi. In quelle circostanze, soltanto lo Stato può decidere se sia necessario limitare o proibire le attività " 1. La Corte ha anche confermato che nelle altre giurisdizioni è un'opinione comune che siano le stesse autorità nazionali a decidere se limitare o proibire totalmente l'attività di gioco”.
Continua dicendo "La proibizione del casinò a Cipro non contravviene alle regole del mercato interno dell'UE. I casi in cui la Commissione ha aperto delle controversie contro Stati Membri riguardavano le discriminazione di operatori esteri sulle autorizzazioni di servizi di gioco ed il trattamento disuguale di operatori e l'imposizione di requisiti sproporzionati rispetto ad operatori nazionali. Di conseguenza, in merito a questo problema la Commissione non intraprenderà nessuna azione legale contro Cipro.