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Secondo il progetto legislativo che andrebbe a modificare la presente legge sul gioco e sulle scommesse presentato la scorsa settimana, giocare a poker all'interno dei casinò sarà illegale.
L'art.7 comma 1 del progetto prevede che:
- non è legale organizzare all'interno dei casinò partite di poker, nei quali i giocatori si sfidano l'uno contro l'altro, fatta eccezione per i tornei di poker, dopo previa richiesta e il conseguente rilascio dell'autorizzazione come previsto dall'artic.24 comma 2.
La domanda per ottenere il permesso per l'organizzazione di un torneo di poker dovrebbe contenere:
1. il nome della società,
2. il nome del torneo,
3. la data e il luogo dello svolgimento;
4. il progetto e le regole interne del torneo.
Ma, per evitare qualsiasi fraintendimento, i tornei possono aver luogo soltanto all'interno di casinò o possono essere organizzati soltanto da questi.
Il comma 2 dell'articolo 24 specifica che:
- I permessi per organizzare tornei di poker vengono rilasciati dal ministero delle finanze e solamente a quegli enti che hanno il permesso di operare all'interno dei casinò.”
La cosa più particolare è che la licenza è valida solo ed esclusivamente per un giorno quindi se un torneo durasse 5 giorni il casinò necessiterebbe di 5 licenze.
Dagli operatori del settore queste nuove proposte sono impossibili da giustificare e commentare, l'unica dichiarazione che è stata rilasciata è stata:
“Questo progetto è ridicolo e troppo strano”
I legislatori da parte loro difendono tali decisioni giustificando che : “l'introduzione del bando è connessa soprattutto alla necessità di eliminare il riciclaggio di denaro sporco in tutto il settore del gioco, non contravvenendo alla popolarità del gioco. Organizzare una partita di poker in casa di amici, naturalmente, non prevederà la richiesta di un'autorizzazione”.
Quindi da un lato il poker verrebbe limitato perché visto come mezzo per riciclare denaro sporco, dall'altro la sua popolarità continuerebbe a rimanere gloriosa e accettabile.