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L'UE riapre il caso gioco online contro gli USA
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12-Mar-2008, 23:00
Le normative USA relative al gioco, soprattutto quelle che discriminano verso compagnie di gioco straniere negando loro accesso al mercato USA, sono nuovamente al centro della polemica, a puntare il dito è nuovamente l'Unione europea.
Il Commissario europea al commercio, Peter Mandelson, ha affermato che "Gli Stati Uniti hanno tutto il diritto di adottare misure preventive per limitare il gioco online, ma la discriminazione contro le società europee non è lecita e desideriamo ottenere una soluzione soddisfacente".
L'associazione Remote Gambling Association, che rappresenta un elevato numero di società europee che operano nel settore del gioco online, presentò lo scorso dicembre una domanda alla Commissione europea contro gli Stati Uniti, accusandola di pratiche discriminatorie e contrarie alle norme internazionali.
Secondo la RGA: "Il dipartimento di giustizia americano ha indicato ripetutivamente che tutte le forme di giochi online sono illegali, tuttavia queste regole erano valide solo per le società non americane". L'associazione accusa gli Stati Uniti di violare le norme dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC), minacciando con azioni penali le società straniere di gioco on line, ma non i suoi concorrenti americani, che sono in pieno aumento, soprattutto per le scommesse ippiche.
Dopo questa domanda, la Commissione europea aprirà un colloquio gli Stati Uniti per trovare una soluzione. In caso di fallimento, l’UE potrebbe optare per il riferimento del caso alla OMC.






