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Uno sguardo all'inghilterra e alle lotterie instantanee
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11-Apr-2008, 21:30
I rivenditori stanno continuando a mostrare alti livelli di attenzione per impedire la vendita dei tagliandi della lotteria nazionale ai minorenni.In base ad un'indagine commissionata dalla Camelot Group Plc e realizzata nel 2007 è risultato che il 93% dei rivenditori si è rifiutato di vendere un biglietto di lotteria istantanea ad un acquirente che non avesse l'età consentita. L'onestà di questi rivenditori è aumentata al 94% nel settore indipendente se messa a confronto con il 93% nei multipli e l'84% nei chioschi. Steve Lucas, direttore alle vendite per Camelot, afferma che i risultati “sono molto inocraggianti” ma avverte i rivenditori di non diventare troppo "accomodanti".
Attraverso il programma Operation Child vengono monitorati i comportamenti di 10.000 rivenditori che per un anno solare si vedono entrare degli acquirenti che apparentemente dimostrano di avere meno di 16 anni ma la loro data anagrafica dimostra che hanno più di16 anni.
Se il rivenditore venisse sorpreso a vendere un tagliando della lotteria in prima istanza riceve una chiamata per un aggiornamento, in seconda istanza gli viene inviata una lettera di richiamo, se dovesse essere nuovamente sorpreso, il rivenditore otterrà una terza e ultima lettera di richiamo. Nel caso in cui venissero a mancare anche all'ultima lettera di richiamo Camelot rimuove il terminale della lotteria.
Nel 2007 ci sono state soltanto 17 richiami finali e nessun terminale è stato rimosso. Osservando i dati finora pervenuti, Lucas Steve assicura che “ci sarà una regolare e assidua campagna di vigilanza”. “Queste iniziative assicurano che tutti i rivenditori abbiano vendite assicurate e i medesimi elementi promozionali, compreso il materiale necessario per il punto vendita, gli autoadesivi, i manifesti, per evitare che vengano effettuate vendite ai minori".






