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La legge 248/06 è finalmente stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e approvata dal Direttore Generale dei Monopoli di Stato Giorgio Tino. Questa legge identifica delle linee guida per il poker online in Italia ed offre la possibilita' di offrire tale gioco attraverso le frontiere da un altro paese UE. Dal 5 Novembre 2007 gli operatori del settore del gioco hanno finalmente avuto accesso ai dettagli del sistema che sarà adottato per la gestione dei gioco di abilità online in Italia. L'intero testo della legge è disponibile (solo in italiano) sul sito dei monopoli di stato.
Nonostante la legge sia stata ufficilamente pubblicata, ci saranno ancora alcuni ritardi riguardo all'offerta da parte degli operatori di vari giochi dato che questi dovranno adattare i loro sistemi ai protocolli di comunicazione adottati da SOGEI, il partner tecnico dei Monopoli. Si dice, in maniera molto ottimistica, che i primi giochi saranno inaugurati prima della fine dell'anno, mentre voce più caute indicano Marzo 2008 come data più probabile.Ad ogni modo sono finalmente chiare le caratteristiche di un business che il ministero del tesoro stima attrarre circa 200 mila nuovi giocatori e generare delle entrate per più di un miliardo di euro. Come previsto la legge non copre giochi di fortuna come la roulette o altri. Il Poker Texas Hold'em e una forma di Stud Poker noto in Italia come Telesina, saranno coperti dalla legge. Si gioca con un mazzo ridotto da 32 carte ed è simile al gioco scandinavo "Amerikana" o al gioco cinese "Mano Lenta" e in Italia è tradizionalmente un gioco dalle grandi poste.
Tutti i giochi di poker saranno basati su tornei, che inizino ad un certo orario o singoli "gioca e vai", in cui i giochi iniziano una volta che si raggiunge il numero necessario di giocatori. I media italiani dicono che al momento nessuno dei più grandi operatori europei di poker ha ottenuto una licenza per operare sul mercato italiano. Nel poker, così come in molti altri giochi, allo Stato va il 3% di ogni puntata e almeno l'80% deve essere ripagato ai giocatori in vincite. La somma restante può essere attribuita a spese e ricavi. La minima puntata sarà di 50 centesimi e il massimo sarà 100 euro.
Secondo alcune fonti, data l'attuale pressione sul governo italiano di aprire le proprie porte del mercato del gioco, sarà anche possibile per giocatori residenti in altri paesi della UE di prendere parte ai giochi online a più giocatori. Ciò che è chiaro è sicuramente che questa è una pietra miliare nel processo di liberalizzazione del mercato italiano del gioco. I governi di paesi come la Svezia e la Francia, anch'essi sotto pressione intensa della UE, presteranno grande attenzione al successo dell'apertura del mercato italiano.