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Il caos delle slot machines a Malta
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06-Jun-2008, 15:52
Come be saprete nel 2007 la Malta Lotteries and Gaming Authority ha vinto il premio dell'Online Gaming Law Report Journal come migliore ente regolatore, segno di efficenza nel sistema di regolamentazione del settore del gioco nel piccolo paese-isola del Mediterraneo. Eppure, in questa situazione apparentemente idilliaca, il settore dell'automatico rappresenta la macchia nera.
No si ha un'idea specifica di quanto slot machines siano presenti nell'isola. Impossibile contarle, a meno di non voler fare un giro locale per locale muniti di taccuino. Nessuno lo sa. Nessuno le ha mai contate. Centinaia, se non migliaia. Sono del tutto fuori controllo e non portano alcun introito alla casse dello Stato.
Una situazione anomala e imbarazzante, come imbarazzato è Philippe Warzee, ispettore capo dell'Lga, quando gli si chiedono lumi in proposito: "Al momento la competenza in materia è della Polizia e non nostra. Quando ci sarà una legge a regolamentare il settore, cosa che auspichiamo avvenga al più presto, saremo noi ad avviare i controlli perché sia rispettata. Al momento quello che so ufficialmente è che esistono quattro casinò e altrettante sale bingo".
La questione è spinosa e chiama direttamente in causa i casinò, che per una volta hanno messo a tacere l'ovvia concorrenza commerciale per chiedere a voce sola che anche le slot disseminate qua e là nel territorio maltese siano assoggettate a una tassazione, oltre che una riduzione delle aliquote loro imposte. "È una richiesta condivisibile - ammette Warzee - perché la disparità di trattamento è evidente, basti pensare che i casinò pagano il 36 percento di tasse mentre chi gestisce una slot niente".
IN ATTESA DELLA LEGGE - La legge di regolamentazione del settore, si mormora, è già pronta e prevede l'attivazione di un sistema simile a quello che ha consentito, in Italia, il passaggio dai videopoker allo comma 6. Tutte le slot dovrebbero essere collegate a un sistema informatico che consente anche la determinazione dell'importo imponibile. L'esercizio del gioco dovrebbe essere inoltre soggetto a licenza da parte dell'Lga. Voci di corridoio, appunto: "Finché la legge non viene emanata, sono sempre possibili modifiche e dunque è prematuro anticipare i contenuti", è il cauto commento dell'ispettore capo. Certo è che la sua entrata in vigore subirà un ennesimo slittamento. Si era parlato del 1° giugno, ma le elezioni politiche per il rinnovo del parlamento maltese hanno portato a una dilatazione dei tempi. Anche senza elezioni, restano comunque da capire i motivi di un ritardo che consente alle slot machine di operare nel ‘limbo' di una mancanza normativa che penalizza fortemente i casinò. Non solo dal punto di vista fiscale. Per accedere alle case da gioco, i maltesi devono aver compiuto 25 anni, il gioco alle slot nei bar è invece, in mancanza di regole, accessibile a chiunque. "C'è un'altra disparità da eliminare - aggiunge Warzee - visto che l'ingresso al casinò è consentito agli stranieri che abbiano compiuto 18 anni, i maltesi devono averne sette in più. Dovremo uniformare l'età, anche in considerazione del fatto che negli altri Paesi dell'Unione Europea non esistono norme che prevedano distinzioni fra cittadini o no, ma per tutti il limite di ingresso è fissato a 18 anni".










