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Ad un anno dall'entrata in vigore della legge UIGEA (Unlawful Internet Gambling Enforcement Act) negli Stati Uniti firmata dal Presidente Bush nell'Ottobre del 2006, la Tesoreria degli Stati Uniti e la Federal Reserve hanno pubblicato delle ulteriori specifiche sull'applicazione della legge.
La legge, che impone alle banche e alle associazioni di carte di credito di non effettuare transazioni provenienti dal gioco d'azzardo illegale, adesso viene ad essere completata. Rappresentanti del settore coinvolto hanno richiesto al governo americano diverse volte maggiori chiarimenti circa le pratiche da mettere in atto al fine di rispettare la UIGEA. Il governo ha risposto ad un anno di distanza spiegando per filo e per segno la policy da applicare e fornendo molti esempi. Quello che nella legge però non è specificato è che cosa si intenda per gioco d'azzardo illegale online: la definizione è lasciata volutamente interpretabile a seconda di come la intende la legislazione di ogni singolo stato.
I timori nell'industria sono di un primo passo verso il bando totale del gioco d'azzardo online, anche se al momento la proposta è unicamente diretta ad evitare speculazioni illegittime. La dicitura ufficiale, infatti, spiega che la proposta è «ragionevolmente disegnata per prevenire i pagamenti verso giri d'affari connessi al gioco d'azzardo illegale in rete». Dunque starebbe alle compagnie di carte di credito e chi si occupano di transazioni di applicare delle procedure (ex-novo) per monitorare e analizzare i comportamenti di pagamento degli individui, al fine di determinare comportamenti sospetti.