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Gli operatori di slot machines: malcontento in Russia
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04-Jun-2008, 22:00
Il centro di riabilitazione NarcoDen di Mosca ha dichiarato che il brivido generato dalla slot machine in Russia ha creato approssimativamente 3 milioni di giocatori patologici. La suddetta notizia ha mandato in fibrillazione il Primo Ministro Vladimir Putin e il Presidente Dmitry Medvedev a tal punto da riconfermare l'esilio del gioco d'azzardo in quattro zone speciali nell'hinterland della Russia entro luglio del 2009.
Le due più grandi società di gioco d'azzardo di Russia, la Storm International e la Ritzio Entertainment Group, stanno continuando la loro lotta minacciando lo Stato di lasciare definitivamente lo stato, di trasferire i loro casinò in altri lidi, naturalmente più favorevoli al gioco, così come le entrate che questi generano, se le leggi non saranno più morbide.
I redditi derivanti dal settore in sei anni, secondo i dati effettivi del 2006, sono quadruplicati toccando la cifra dei 185 miliardi di rubli (7.8 miliardi di dollari). Restano comunque aperte le trattative tra l'unione industriali ed il Ministero delle Finanze, la richiesta è quella di abbandonare definitivamente l'idea di circoscrivere in quattro zone l'offerta di gioco.
“Noi abbiamo bisogno di una regolamentazione equilibrata e non di un totale divieto'' ha affermato Oleg Boyko, proprietario della Ritzio uno dei più grandi operatori di slot machine in Europa orientale. “Ci vorrebbero anni per creare e avviare quelle zone. I territori prescelti sono lontani e mancano delle principali infrastrutture”.
In Russia si contano 360.000 slot collocate ovunque dai sottopassaggi pedonali all'esterno di attività commerciali, indipendentemente dalla vicinanza con le scuole. Con i suddetti numeri la Russia si colloca al terzo posto nella categoria paesi con il più alto numero di apparecchi al mondo, seconda al Giappone e terza agli Stati Uniti.
In effetti soltanto Mosca conta 33 casinò e 574 club di gioco, la nuova legge non ridurrà il numero di giocatori e il problema del gioco patologico, “tutt'altro favorirà la nascita di bische clandestine o di sale illegali” ha dichiarato Larisa Shishkina portavoce della Ritzio.






