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Il Parlamento europeo si appresta a discutere il rapporto della Commissione Cultura, Educazione e Sport sul Libro Bianco della Commissione europea sullo Sport il prossimo 8 Maggio 2008. In tale rapporto si sottolinea che La lotta al doping deve essere incentivata ma soprattutto bisogna arrivare a definire linee guida chiare sullo sport , adottabili da tutti gli Stati Membri. In capitolo dedicato alle politiche europee a favore delle attività sportive i parlamentari esprimo forti preoccupazioni sulla possibile deregulation dei mercati del gioco d'azzardo.
Nei giorni scorsi è stata presentata alla Commissione Europea una interrogazione nella qual si chiede all'Unione di salvaguardare i finanziamenti allo sport. Il Partito Popolare Europeo e l'Alleanza dei Democratici e Liberali hanno costituito una cordata trasversale con la quale si chiede alla Commissione come la stessa intenda garantire i sistemi di monopolio per il controllo del gioco d’azzardo rimangano a livello nazionale, così come il potere decisionale sull’organizzazione del gioco d’azzardo. La ragione è molto semplice, spiegano i parlamentari europei e il solo modo per salvaguardare il finanziamento pubblico dell’attività fisica e degli sport anche in futuro, in modo sostenibile e prevedibile.
Lasse Lehtinen (PSE), Satu Hassi (Verts/ALE), Anneli Jäätteenmäki (ALDE), Samuli Pohjamo (ALDE), Kyösti Virrankoski (ALDE), Eija-Riitta Korhola (PPE-DE), Ville Itälä (PPE-DE), Riitta Myller (PSE), Reino Paasilinna (PSE) e Hannu Takkula (ALDE) fanno riferimento al Libro bianco della Commissione nel quale “si considera lo sport da tre diversi punti di vista: il suo ruolo sociale, la sua dimensione economica e la sua organizzazione . La dichiarazione sullo sport allegata al trattato di Nizza non ha portato alla certezza giuridica per il settore dell'attività sportiva che le organizzazioni avrebbero auspicato. La definizione delle caratteristiche particolari dello sport resta confusa e ad hoc, e il Libro bianco della Commissione non risolve il problema. Nella futura cooperazione in materia di attività fisica, gli Stati membri e la Commissione dovrebbero mirare a lavorare insieme per chiarire questi aspetti.
Le opinioni della Commissione sulla portata del ruolo dell’attività fisica nella promozione della partecipazione sociale a politiche, misure e programmi dell’Unione europea e degli Stati membri sono corrette. È importante garantire che in ambito sportivo siano concesse pari opportunità a gruppi speciali e a entrambi i sessi. È apprezzabile che la Commissione riconosca il significato del sostegno finanziario pubblico all’attività fisica, soprattutto al livello di base, e che intenda sostenere l’applicazione di un’aliquota IVA ridotta al settore dello sport. Va accolta con favore anche la comprensione delle caratteristiche speciali di attività di interesse generale. Le attività dei club sportivi dovrebbero restare una prerogativa di organizzazioni volontarie non governative. Questa opzione può essere influenzata, tra l’altro, da decisioni sulla tassazione del lavoro volontario.
In una serie di Stati membri, compresa la Finlandia, il finanziamento dell’attività fisica dipende dalle entrate del gioco d’azzardo. Il Libro bianco fa riferimento al finanziamento pubblico dello sport, alla necessità di una riflessione in merito e al modo in cui i cambiamenti che si stanno verificando nel settore influiscono sul finanziamento pubblico e privato dell’attività fisica di base. Quale legislazione intende la Commissione proporre al fine di salvaguardare il finanziamento pubblico dell’attività fisica anche in futuro, in modo sostenibile e prevedibile, e come intende la Commissione garantire che i sistemi di monopolio per il controllo del gioco d’azzardo rimangano a livello nazionale, così come il potere decisionale sull’organizzazione del gioco d’azzardo.