Fai di GamblingPlanet la tua homepage
Primary links
Menù dei Casinò
  • #1Europa Casino
    2400 bonus di benvenuto
    • Grandi bonus sino a €2400
    • Grafiche coinvolgenti
    • Esclusiva offerta GP
  • #2888 Casino
    200 bonus di benvenuto
    • Il casinò online più grande
    • Assistenza internazionale
    • Facile da usare
  • #3Windows Casino
    333 bonus di benvenuto
    • Bonus sino a €999
    • Esclusivo €15 gratis
    • Esclusivo 15% mensile
  • #4Casino Tropez
    300 bonus di benvenuto
    • Grafiche ad effetto
    • Bonus generosi
    • Grande offerta GP
  • #5Prime Casino
    300 bonus di benvenuto
    • Il sito Microgaming preferito
    • Sicuro ed affidabile
    • Più di 240 giochi disponibili
Newsletter

Iscrivetevi alla nostra newsletter!

Email: Nome

I ritardi della Commissione europea sul gioco

20-Feb-2008, 10:21

 La Commissione europea è stata formalmente accusata di ritardi nelle procedure di infrazione in materia di giochi ed ha categoricamente rifiutato l'accusa secondo la quale non ci sarebbe l'intenzione di risolvere la questione delle restrizioni applicate ingiustamente al mercato dei giochi da parte di diversi governi europei e ribadisce la necessità di consentire una giusta difesa del proprio operato.

L'europarlamentare svedese Christofer Fjellner si è scaglilato contro l'esecutivo europeo, nella propria interrogazione parlamentare scritta, in quanto "Il 4 Aprile 2006 la Commissione europea ha avviato procedure di infrazione nei confronti di 7 stati membri (Danimarca, Finlandia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi e Svezia) per le restrizioni monopolistiche sulla prestazione di servizi di scommesse sportive, ritenute incompatibili con l’articolo 49 del trattato UE".

Quasi dodici mesi dopo, il 21 Marzo 2007, la Commissione europea ha deciso di passare alla fase successiva delle procedure di infrazione emettendo pareri motivati nei confronti di solo tre dei sette paesi, cioè la Danimarca, la Finlandia e l'Ungheria e dichiarando formalmente l’incompatibilità delle norme nazionali di questi paesi in materia di monopolio con le disposizioni e le libertà del trattato UE. "Un ulteriore parere motivato è stato successivamente inviato alla Svezia nel giugno del 2007, in quanto era divenuto palese che questa non aveva adottato misure sufficienti per adempiere al diritto comunitario" ha ricordato l'Onorevole Fjellner, continuando: "da allora le informazioni pubbliche disponibili indicano che nessuno dei paesi citati ha preso provvedimenti per porre rimedio alla situazione e ottemperare alle disposizioni del trattato UE. Al contrario, in almeno uno di questi quattro paesi sono state introdotte violazioni ancora più evidenti della libertà di prestazione di servizi. Ho chiesto perciò alla Commissione europea di spiegare perché non abbia ancora deferito alla Corte di giustizia europea nessuno dei casi (Danimarca, Finlandia, Ungheria e Svezia), dal momento che sono passati quasi nove mesi dal primo parere motivato".

Considerando il protrarsi dei ritardi e il fatto che la Commissione sia già stata oggetto di critiche per i ritardi in simili procedure di infrazione a causa della sensibilità politica della questione l'On. Fjellner ha specificamente chiesto alla Commisione europea quando questa intenda esaminare questi casi e se sia possibile farlo nel prossimo collegio dei commissari.

La Commissione europea ha cosìrisposto alle accuse poste dall'On. Fjellner: "La Commissione intende precisare che non è possibile dimenticare la necessità di consentire ad ogni stato membro di rispondere pienamente agli avvisi motivati che sono stati inviati a marzo e a maggio 2007 a diversi governi. La Commissione non considera quella che si è verificata una dilazione dei tempi nel trattare questi casi". L'onorevole Fjellner aveva fatto un chiaro riferimento alle procedure di infrazione avviate negli ultimi mesi e al fatto che la Commissione stessa è già stata oggetto di critiche per i ritardi in simili procedure di infrazione a causa della sensibilità politica della questione.

Bisogna anche dire che la Commission europea in diversi casi ha confidato nella possibilità di risolvere i casi tramite una mediazione diretta con i governi in questioni. Per tale ragione oltre ad attendere la risposta formale dello stato membro, la Commissione ha deciso di prendere tempo e di avviare una serie di contatti con i governi interessati. Secondo quanto afferma la Commissione europea: "Siamo soddisfatti per aver permesso agli stati membri sia la possibilità di rimuovere le restrizioni alle scommesse sportive in questione ma soprattutto di aver garantito il diritto di difendere queste restrizioni alla luce della giurisprudenza della Corte Europea. Il Collegio dei Commissari si informerà ulteriormente circa la possibilità di considerare questi casi nel prossimo futuro".



Commenti
Comment adding
  • Lines and paragraphs break automatically.
Tell us what you think! Fill in the fields below to leave a comment or remark.
Aggiungi un commento
Invia ad un amico
Find this article interesting?
share it with a friend
simply enter the information below, and link to this page will be sent to him/her.
Your email has been sent to {friendsemail}
An error occured while sending email to {friendsemail}.
Administrator was informed.