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Sale giochi, sale scommesse, bingo e esercizi pubblici in genere. Il fenomeno dei furti nei locali dove si commercializzano prodotti di gioco non conosce confini territoriali. A fronte di una situazione italiano dove spesso a subire le conseguenze economiche di questi atti criminali sono i gestori/proprietari degli apparecchi da gioco a vincita, in Spagna istituzioni e mondo imprenditoriale hanno deciso di attivarsi per trovare soluzioni in grado di garantire maggiore sicurezza alle imprese che operano nel settore dei giochi. E' con questa finalità che nelle settimane scorse in Spagna si è tenuto un evento voluto dal Corpo della Polizia Nazionale al quale sono stati chiamati a partecipare i principali rappresentanti del comparto degli apparecchi da intrattenimento. L'obiettivo dell'iniziativa è quello di lavorare ad una riposta specifica ad una forma di criminalità che ha delle sue peculiarità e che non può essere trattata come tutti gli altri casi. L'idea è quella di coordinare azioni comuni tra tutti i corpi di Polizia dello Stato. Poche settimane prima una associazione che riunisce i gestori delle AWP, gli apparecchi a vincita limitata, aveva tenuto un incontro con alcuni rappresentanti del Servizio di Controllo del Gioco d'Azzardo del Commissariato Generale di Polizia Giudiziaria per proporre una azione coordinata di interventi di contrasto ai furti di apparecchi da gioco. Entrambe le iniziative hanno permesso alle parti di capire che solo attraverso la collaborazione è possibile ottenere risultati soddisfacenti.
Il punto di partenza sarà quello di disegnare una mappa dei locali dove si installano apparecchi da gioco. L'informazione è infatti il presupposto necessario da cui potere partire. In questo censimento saranno incluse le sale bingo e le sale giochi, così come i casinò. Sebbene i locali abbiano infatti caratteristiche diverse si è pensato che gli autori dei furti sono soliti identificare tutti questi luoghi come i posti dove circola molto denaro contante. A partire dall'8 febbraio scorso i titolari delle sale e dei locali dove si verificano dei furti denunciano immediatamente il fatto attraverso l'associazione dei operatori di categoria. Sulla base di queste informazioni è stato avviato un lavoro di indagine all'interno di una Commissione costituita da rappresentanti del Ministero degli Interni, Corpo di Polizia e rappresentanti delle imprese di settore. Con periodicità mensile si procede ad analizzare fatti ed evoluzione del fenomeno. I rappresenti degli imprese hanno potuto così manifestare la loro preoccupazione e fare proposte come l'adozione di sistemi di allarme collegati alla Polizia, sistemi flessibili di pagamento, maggiore presenza della polizia ed evitare di divulgare informazioni sulle somme oggetto del furto.
Dai primi contatti sono emerse quelle che possiamo definire le soluzioni contro il fenomeno dei furti. Ovviamente, come in molti altri Stati, in Spagna si dovrà tenere conto delle norme che regolamentano la produzione e la gestione degli apparecchi da gioco visto che qualsiasi soluzione prospettata dovrà essere compatibile con queste. Nella maggior parte delle Regioni ad esempio non è consentito alcuna forma di pagamento diversa dalla moneta metallica e questo di per sé esclude la possibilità di adottare soluzioni di moneta elettronica. Resta il fatto che maggiore sicurezza è possibile quando si riduce 'la manipolazione' di denaro contante. Su questa idea si è proposto ad esempio di applicare nelle sale da gioco la stessa filosofia che ha permesso la trasformazione delle banche da bunker blindati a quello che sono attualmente: aree di attenzione verso il cliente. Visto che in Spagna non sono rari i casi di rapina ai danni di impiegati e clienti delle sale una società ha proposto un sistema che permette di eliminare la 'cabina' dove si cambiano le monete, garantire una gestione integrale dell'incasso, pagamento automatico di tutti i premi della sala (jackpot, giochi meccanici ecc).
Alla base di questo progetto c'è comunque la possibilità che le associazioni degli imprenditori di settore riescano a collaborare. Tra gestori e produttori di apparecchi da intrattenimento ad esempio è già stato avviato un confronto su cosa si può fare per elaborare un protocollo universale che può essere adottato da tutti i fabbricanti al fine di ridurre il flusso circolante di denaro effettivo circolante nel locale. Il fine ultimo è limitare comunque il rischio legato ad una importante quantità di denaro che viene manipolato nel corso della giornata.